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  1. Mario Bordonaro
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    Disposizione assai discutibile quella di lasciare fuori gli atleti tesserati FIDAL non di interesse nazionale. L’atletica è uno sport minore e, per quanto tale, ha bisogno di essere valorizzato senza creare discriminazioni. E’ uno sport individuale e conta, statisticamente, un numero di tesserati assai inferiore rispetto agli sport di gruppo (i piccoli centri annoverano pochissimi atleti che hanno scelto di praticare atletica, quindi ci troviamo di fronte ad impianti deserti poiché non esistono atleti del posto di interesse nazionale.
    Il fatto di lasciare fuori gli “altri”, è discriminatorio e senza senso, anche perché, all’atto della ripresa per tutti, gli esclusi si troveranno un passo indietro con la preparazione atletica rispetto a chi è ripartito il 4 maggio. Essendo uno sport individuale è più facile organizzare gli allenamenti tenendo conto di distanze sociali ecc.
    Bisogna ripartire e questa disposizione mi sembra insensata….

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