LA PASSIONE PER GLI OSTACOLI DEI FRATELLI GHEDINA – di Giuseppe Baguzzi

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Di coppie di fratelli o di sorelle o di fratelli-sorelle è piena l’atletica. Forse perché è un ‘piacevole virus’ trasmissibile tra consanguinei, visto che è abbastanza diffuso nel nostro sport. Sicuramente derivante dal DNA dei genitori, che lo trasmettono essendo stati loro stessi sportivi in gioventù, cosicchè poi (quando arrivano i figli) tutta la famiglia ‘mangia… pane e atletica’ in ogni momento della giornata. 

Ma trovare una coppia di fratelli che partecipino di diritto ai campionati italiani e che entrambi arrivino in finale nella stessa specialità (sia pure in tempi diversi, data la differente categoria) non è cosa di tutti i giorni. Che poi uno dei due conquisti anche la medaglia d’argento tricolore rende ancor più difficile la ricerca di esempi analoghi.

Parliamo dei due fratelli Ghedina: Vittorio classe 2004 e Alberico classe 2007, milanesi 

iscritti all’Atletica Meneghina del presidentissimo e coach Stefano Auletta, entrambi specialisti degli ostacoli alti, che hanno partecipato ai recenti campionati italiani indoor di Ancona: il primo il 4 febbraio tra gli atleti della categoria promesse (20-22 anni), il secondo nel week-end successivo dell’11 febbraio tra gli allievi (16-17).

Per non smentire la premessa è stata proprio la mamma Arianna Checconi, specialità salto in alto, a cercare di avvicinarli all’atletica iscrivendoli entrambi all’Atletica Belluno (per la quale gareggiava) ma senza riuscire ad evitare che… preferissero giocare a calcio con gli amici.

Nel 2017 è riuscita a convincere Alberico, che aveva 10 anni, e solo nel 2022 Vittorio ormai diciottenne. Così hanno iniziato ad allenarsi insieme sulla pista della mitica Arena napoleonica, seguiti da Stefano. Per Vittorio era l’occasione anche per accompagnare il fratellino quindicenne al campo. Fatto sta che, dopo alcuni ‘assaggi’ nelle varie specialità, entrambi hanno scelto (o sono stati indirizzati…) la corsa con ostacoli. I primi risultati sono stati incoraggianti e già nel 2023 hanno messo in mostra le loro potenzialità. Nell’attuale inverno l’esplosione.

Vittorio, che nel 2023 da junior aveva fatto registrare un 8”02 con gli ostacoli da 1 metro, il 13 gennaio di quest’anno spara un 7”97 con le barriere da 1.06 che lo piazza al terzo posto nella graduatoria stagionale italiana delle promesse, alle spalle soltanto del fenomeno Simonelli e dell’emergente Dentato. Ai tricolori del 4 febbraio però non si presenta al meglio: si qualifica agevolmente in batteria in 8”21 ma poi nella finale è solo sesto in 8”28. Delusione grande: il bronzo era alla sua portata. Avrà occasione di riscattarsi agli assoluti del prossimo week-end.

Ci pensa Alberico a rincuorarlo una settimana dopo. Anche lui in evidenza a dicembre scorso, nell’unica gara indoor disputata nel 2023 a Parma con 8”50 sugli ostacoli da 91 centimetri, poi migliorato a 8”24 il 7 gennaio, a 8”12 il 13 gennaio ed a 8”11 il 28 sempre di gennaio. Alla vigilia dei tricolori di Ancona dell’11 febbraio detiene con l’8”11 la seconda prestazione stagionale italiana della categoria allievi, preceduto solo dal ‘mostro’ Escalona con 7”75.           Si qualifica in assoluta scioltezza in batteria, poi prova a spingere in semifinale siglando lo splendido 7”98 del suo personal best. Poi in finale è protagonista di una corsa a inseguimento perché, dopo aver fatto segnare il quinto tempo di reazione allo sparo, recupera man mano ad ogni barriera il gap rispetto ai quattro che lo precedevano al primo ostacolo. Segno di una grande grinta e di una notevole maturità in gara, che non lo ha portato a strafare nel recupero (rischiando di alterare irreparabilmente il ritmo). Operazione riuscita sulle fotocellule dell’arrivo: secondo in 8”04 alle spalle dell’inarrivabile Escalona (che in semifinale era sceso al 7”69 del nuovo record allievi, scalzando nientemeno che Simonelli). Vicecampione italiano e medaglia d’argento meritatissima per Alberico.

Tutti e due hanno come ‘idoli’ gli ostacolisti USA Trey Cunningham e Trevon Allen e per la prossima estate hanno in comune l’obiettivo della maglia azzurra nelle rispettive squadre nazionali delle Promesse e degli Allievi. Sarebbe davvero un bellissimo regalo per mamma Arianna.

 

LA PASSIONE PER GLI OSTACOLI DEI FRATELLI GHEDINA – di Giuseppe Baguzziultima modifica: 2024-02-16T21:09:36+01:00da atleticanotizie
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