EDO SCOTTI TUTTO NUOVO VINCE IL TITOLO DEI 400 – di Giuseppe Baguzzi

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Zazzera folta, baffetti alla D’Artagnan: ci piace di più così Edoardo Scotti, vincitore del titolo italiano sui 400 ai tricolori indoor di Ancona. Non tanto per il look sbarazzino, quanto per il suo nuovo modo di interpretare la gara.

Ve lo ricordate nei due anni da junior (2018 e 2019), quando vinceva in Europa rimanendo ‘coperto’ fino ai 200 metri e poi raccogliendo ‘cadaveri’ nel rettilineo finale? Poi si è beccato il Covid nel 2020-21 che gli ha lasciato in eredità due stagioni: un 2022 da dimenticare e un 2023 in sordina, tranne le belle prove in staffetta, anche a causa di qualche acciacco muscolare.

Ci eravamo anche preoccupati del suo esordio di quest’anno il 28 gennaio ad Ancona quando venne infilzato da Barontini proprio nei 30 metri finali, alla sua maniera, quasi fosse un ‘reato di lesa maestà’… Ahia, abbiamo pensato, ancora la stessa solfa. Invece no. Ce ne siamo accorti nella semifinale di sabato quando è partito di slancio ed ai 130 metri aveva già acciuffato gli avversari partiti nelle corsie esterne, passando ai 200 con 5 metri di vantaggio, controllando nel rettilineo opposto e togliendo le mani dal manubrio prima del traguardo. Toh, un nuovo Scotti.

Copione identico anche nella finale, contro avversari blasonati come Benati, Aceti e Meli. Parte forte sfruttando la sesta corsia, passa ai 200 in 21”90, poi grande controllo tra i 250 e i 330 e chiusura senza mollare un centimetro al tentativo di rimonta dell’ex detentore del titolo Meli. E’ il suo primo titolo tricolore indoor, dopo i tre consecutivi all’aperto ottenuti nel 20, 21 e 22.

Finisce in 46”57 il che significa che la seconda metà gara è stata percorsa in 24”67. Non un tempone (il suo pb sulla distanza indoor è il 46”41 di Ostrava il 3 febbraio del 2022 quando era passato ai 200 in 21”71…) ma sufficiente per inserirsi all’83° posto delle graduatorie mondiali stagionali e che avrebbe potuto essere migliore se avesse avuto un avversario che lo impegnasse da vicino fino in fondo. Un 46 basso nelle indoor (con quattro curve, anziché le due della gara sulla pista da 400 metri) potrebbe voler dire un possibile “meno 45” all’aperto. Magari migliorando qualcosa anche nei tempi di reazione allo sparo… Sicuramente con lui, Meli, Aceti e Benati (aspettando Sibilio) nella staffetta 4×400 ai mondiali di Nassau ne vedremo delle belle.

EDO SCOTTI TUTTO NUOVO VINCE IL TITOLO DEI 400 – di Giuseppe Baguzziultima modifica: 2024-02-19T17:21:40+01:00da atleticanotizie
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