DOSSO, FABBRI, FURLANI: SAVONA SCRIVE LA STORIA DELL’ATLETICA

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Tre record italiani Assoluti e un record del mondo Under 20: la sintesi di un Meeting internazionale Città di Savona che entra di diritto nella storia dell’atletica azzurra e anche in quella mondiale.

Le firme arrivano dai tre ragazzi italiani a medaglia nei Mondiali indoor: in ordine cronologico, Zaynab DossoLeonardo Fabbri e Mattia Furlani.

ZAYNAB – Dosso, dopo il bronzo iridato dei 60m, straccia anche il primato nazionale Assoluto dei 100m che già co-deteneva con Manuela Levorato a 11.14: la 24enne reggiana stampa prima 11.12 (+1.4) sotto la pioggia in batteria, poi in finale si proietta in una nuova dimensione cronometrica con 11.02 (+0.9), pure secondo tempo europeo dell’anno. È la conferma del feeling della sprinter azzurra con la pista di Savona e con il meeting organizzato dal direttore organizzativo Marco Mura e dall’Atletica Savona: Zaynab batte la lussemburghese Patrizia Van der Weken (11.12) e la trinidegna Michelle-Lee Ahye (11.16) vincendo il Memorial Giulio Ottolia.

LEONARDO – È storico per tanti motivi il record italiano Assoluto di Leonardo Fabbri nel getto del peso: con un ultimo lancio da 22,95 il 27enne fiorentino cancella dopo quasi 37 anni lo storico 22,91 di Alessandro Andrei che fu anche record mondiale. Fabbri, vicecampione del mondo outdoor in carica, arriva a questa misura iconica dopo il 22,88 siglato due settimane fa e dopo un concorso che gli aveva già consegnato tre misure oltre i 22,40. La prestazione di Leonardo è anche la migliore al mondo quest’anno e la migliore in Europa negli ultimi sette lustri: miglior biglietto da visita verso Europei di Roma e Giochi di Parigi non poteva esserci. Il più immediato inseguitore nel Trofeo Unione Industriali Savona, lo scozzese Scott Lincoln, comunque, a un 21,14 non lontano dal vecchio primato del meeting, paga quasi due metri di ritardo.

MATTIA – Poi c’è il record mondiale Under 20 di Mattia Furlani, il golden boy dell’atletica azzurra e del lungo mondiale: il suo 8,36 (+1.4) nella prova intitolata a Elio Locatelli dimostra una volta di più le potenzialità del fantastico atleta romano cresciuto a Rieti, approdato proprio a Savona nel 2023 a un 8,44 invalidato solo da un refolo di vento di troppo. Stavolta è tutto vero: la sua misura vale un centimetro in più del precedente record Under 20 del russo Sergey Morgunov siglato nel 2012 e anche il secondo salto al mondo nel 2024.  Furlani era già arrivato sempre nella gara odierna a 8,25 (+0.8), in un concorso in cui il sudafricano Rushwahl Samaai atterra oltre gli otto metri (8,05 ventoso/+2.2) e il 15enne Daniele Inzoli vola a 7,90 (+1.4), miglior misura italiana di sempre alla sua età.

LE ALTRE GARE Nei 400m maschili cade il record del meeting: il britannico Charles Dobson lo porta da 45.31 a 44.46 demolendo il record personale. Il giro di pista va in Irlanda con il bel successo di Sharlene Mawdsley, prima in 51.43, ma è notevole il personale a 51.61 della britannica Keely Hodgkinson, sugli 800m argento olimpico e mondiale in carica, in una gara valida quale Trofeo Esi (come la stessa specialità al maschile) in cui pure l’azzurra Anna Polinari arriva al personale (52.27). Il 100m uomini (Memorial Giulio Ottolia) è sempre di grande qualità: la finale va a Jeremiah Azu, britannico, in 10.08. La portabandiera azzurra alle Paralimpiadi Ambra Sabatini conquista la prima vittoria a Savona sui 100m paralimpici (Trofeo Unige) in un ottimo 14.40 (+1.1). Reynier Mena, cubano, si conferma re di Savona nei 200m: il primatista del meeting si esprime in un sempre notevole 20.44 (+1.7). Il mezzo giro di pista femminile, Trofeo Fondazione Agostino De Mari come la prova maschile, va idealmente in Costa d’Avorio con Maboundou Kone, vincitrice in 22.88 (+2.0).

Al termine di un palpitante finale è l’ucraina Anna Ryzhykova a conquistare i 400m ostacoli donne (Trofeo Unione Industriali Savona) sull’azzurra Alice Muraro 55.83 a 56.02: sorpresa in corsia uno per l’omologa gara maschile (Trofeo Unige), risolta dal britannico Alastair Chalmers in 49.10 sul tedesco Joshua Abuaku (49.26). Serratissimo il 110m ostacoli (+1.2): vince il primatista giamaicano Omar McLeod, olimpionico a Rio 2016, in 13.37 sul britannico Joshua Zeller (13.42), mentre lo junior Matteo Togni avvicina il limite italiano di categoria con 13.90. Anche nei 100m ostacoli donne si impone la primatista di Giamaica: Britany Anderson supera in 12.88 (+0.9) l’irlandese Sarah Lavin (12.92) con le azzurre Elisa Maria Di Lazzaro a 12.99 e Giada Carmassi al personale eguagliato a 13.08. Un solo centimetro separa prima e seconda del triplo donne: 13,89 (+2.0) per la romana Diana Ion, 13,88 ventoso (+2.9) per Veronica Zanon. Testa a testa Spagna-Italia nei 1500m (Trofeo Gin Siccardo): Ignacio Fontes supera Mohad Abdikadar 3:36.51 a 3:37.45 nell’ultima gara in programma in un meeting memorabile.

L’evento si è svolto con il sostegno di: Comune di Savona, Regione Liguria, Fondazione Agostino De Mari, Università di Genova, Unione Industriali Savona, FIDAL e Cus Genova.

Main Sponsor: ESI, Azimut Investimenti, Mondo, Transmare, BCC Pianfei, Wintecare, Italtende Del Grande, Sportissimo e Sporting Savona. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.meetingsavona.com.

Foto Giancarlo Colombo/Meeting Città di Savona libere per uso editoriale con obbligo di citazione della fonte: https://we.tl/t-Q6oW59mJzb 

DOSSO, FABBRI, FURLANI: SAVONA SCRIVE LA STORIA DELL’ATLETICAultima modifica: 2024-05-16T03:11:15+02:00da atleticanotizie
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