Europei Roma 2024: i risultati degli azzurri della mattinata di oggi

 

Oggi a Roma nel corso dei Campionati Europei di atletica, va in scena la quarta giornata: Allo  stadio Olimpico a nei 1500 uomini (batterie) il  primatista italiano Pietro Arese (Fiamme Gialle),  resta molto coperto nei primi 600 metri, poi inizia a guadagnare posizioni a due giri dal termine: parziali non irresistibili (2:38.53 al chilometro), i candidati ai sei biglietti per l’epilogo di mercoledì (ore 22.26) sono tanti. Il piemontese gestisce però la gara con autorevolezza, finendo in seconda posizione dietro il britannico Neil Gourley (3:44.05 a 3:44.09). Più densa di spunti di cronaca la seconda semifinale, con il campione olimpico ed europeo Jakob Ingebrigtsen costantemente in ultima posizione nel primo 500 e Meslek e Riva allo stesso modo pimpanti nelle prime posizioni del gruppo. Il norvegese riesce a dribblare una caduta all’inizio all’ultimo giro e ai -200 metri rientra sul sestetto di testa comprendente gli azzurri. Sulla retta finale lancia la progressione Riva, a sfidarlo è addirittura Ingebrigtsen: i due si guardano, sorridono, ma il vichingo non ci sta a perdere nemmeno in un’eliminatoria e si prende il primo posto in 3:37.65, Riva secondo in 3:37.75 e Meslek va comodamente in finale con la quarta piazza a 3:38.41. Nel dopo gara Arese (“Sono contento di come ho corso: sono arrivato un po’ di volte quarto, tra Europei, Giochi del Mediterraneo e Europei a squadre, mercoledì sera spero di sfatare questo mito, manteniamo la calma ma sto bene e ci giocheremo tutte le carte. Vado in pista con curiosità, ma si può provare ad andare sul podio”) e Meslek appaiono decisamente soddisfatti, mentre il romano Riva è quasi commosso: “Sono in questo stadio ogni due settimane (a seguire la Roma, ndr), qui è venuta talmente tanta gente a vedermi che faccio fatica a non emozionarmi. Mi sono imposto di correre davanti, è stata un’ottima batteria”.

200 donne (batterie) – Con Dalia Kaddari già ammessa alle semifinali di stasera (ore 21.05) tocca a Irene Siragusa (Esercito): impegnata nella terza e ultima batteria, la toscana dipinge un’ottima prima parte di gara nella stretta corsia due e completa un buon rettilineo per chiudere in 23.12 (-0.1). Passano le prime 12: in vetta due personali, il 22.83 di Talea Prepens (Germania) e il 22.86 di Helene Parisot (Francia), entrambe con vento -0.1. L’azzurra è sesta, tra emozioni e ricordi: “Ho dormito pochissimo per le medaglie degli altri e per l’emozione: ho gareggiato qui 16 anni fa per un campionato italiano cadetti, tornarci per un Europeo è bellissimo. Stasera spero di trovare una corsia più esterna per avere una curva più larga, ma in ogni caso ci sarà da correre forte”.

800 donne (batterie) – Quattro batterie verso due semifinali, con tre “Q” maiuscole per eliminatoria e quattro crono di ripescaggio: Italia in gara con due atlete che hanno corso anche quest’anno sotto i due minuti ma incappate all’Olimpico in una giornata decisamente storta. Nella seconda batteria gestita senza problemi dalla britannica campionessa in carica Keely Hodgkinson (1:02.56 al suono della campana, 2:02.46 per vincere), Eloisa Coiro cede allo sprint il terzo posto alla lussemburghese Charline Mathias e il 2:02.86 non basta per il ripescaggio. La 23enne romana delle Fiamme Azzurre non nasconde la delusione: “Non so cosa dire se non che mi dispiace tantissimo: ho spinto al massimo anche in volata, non so dire ora cosa ho sbagliato, ma sicuramente non era il risultato che mi aspettavo. Sono mortificata, non doveva andare così”. Ancora più complicata la retta finale per Elena Bellò (Fiamme Azzurre) nella terza batteria: un po’ chiusa dopo 200 metri, si colloca in ottima posizione alle spalle della slovacca Gabriela Gajanova, transitata in 1:00.09 a metà. Negli 80 metri finali, mentre Gajanova vince in 2:00.31, Bellò si spegne fino a chiudere settima in 2:02.75: “Rivedrò la gara per capire cosa sia successo nel finale, gli allenamenti dicevano ben altro. Quest’Europeo era un’occasione”. Il miglior crono alla fine è della tedesca Majtie Kolberg a 2:00.23.

Decathlon (100) – Due azzurri nella prova multipla maschile, entrambi reduci da stop di natura fisica più o meno gravi. Il primatista italiano Dario Dester (Carabinieri) debutta all’aperto dopo l’infortunio muscolare che lo aveva fermato due giorni prima del Multistars di Brescia. L’esordio è molto incoraggiante per il cremonese, con il primo posto nella prima delle tre serie (-0.5) in 10.76, record personale pareggiato (nel 2022 aveva corso due volte nello stesso crono) e settimo posto complessivo. Lorenzo Naidon (Fiamme Gialle), bloccato nei 60hs agli Assoluti indoor da un problema tendineo all’inserzione del bicipite femorale, era invece rientrato a metà maggio con un buon 41,74 nel disco e 4,90 nell’asta. Nello sprint il trentino si mostra ancora un po’ in rodaggio con un per lui modesto 11.05 (+0.4). Il miglior tempo è di Makenson Gletty (Francia), che nella stessa serie di Naidon porta il personale a 10.55, mentre il connazionale e recordman mondiale Kevin Mayer apre con 10.72 sempre nella stessa volata e il campione in carica Niklas Kaul (Germania) nella prima serie corre in 11.34 (-0.5) ma è decisamente più competitivo nella seconda giornata.

Fonte:fidal.it

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Europei Roma 2024: i risultati degli azzurri della mattinata di oggiultima modifica: 2024-06-10T13:11:50+02:00da atleticanotizie
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