LA VITA ATLETICA “PARALLELA” DI WONDERWOMAN SVEVA E DI SUPERMAN DARIO di Giuseppe Baguzzi

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Lei si chiama Sveva Gerevini, ha 28 anni, è alta 1.71 per 57 chili ed è nel pieno della maturità agonistica. Sì, è innamorata dell’atletica sin da piccola e (per i “non addetti ai lavori”) è la  primatista italiana delle prove multiple, esattamente sia del pentathlon indoor che dell’eptathlon outdoor.

Lui si chiama Dario Dester, di anni ne ha 24, è alto 1.85 per 79 chili ed è ancora giovane per unmultiplista, perché anche lui è innamorato dell’atletica sin da piccolo e (sempre per i “non addetti ai lavori”) pure lui è il primatista italiano delle prove multiple, esattamente l’eptathlon indoor ed il decathlon outdoor.

Quindi hanno in comune il fatto di essere i migliori atleti italiani delle suddette specialità.              Ma non solo. Infatti entrambi provengono da Casalbuttano, un comune della provincia di Cremona  di 3.644 abitanti situato nella pianura padana, tra il fiume Oglio e il Po, a 15 km dal capoluogo.

Lei è nata a Cremona il 31 maggio del 1996, lui a Gavardo BS il 22 luglio 2000 ma risiedono         appunto a Casalbuttano dove hanno iniziato a muovere i primi passi nella palestra della scuola.

Lei da piccola correva nei corridoi della scuola ed il bidello l’ha indirizzata verso Nunzio           Manfredini, il suo primo allenatore, poi è passata dal tecnico dei lanci Paolo Cibolini (ex pesista da 16 e passa metri) per approdare poi nel 2012 all’attuale allenatore Pietro Frittoli. Per diverse stagioni ha praticato il lancio del giavellotto, poi nel 2015 ha ripreso con le prove multiple (che aveva già provato da cadetta). 

Lui da piccolo era iperattivo e allora la mamma, tecnico di pallavolo, lo ha avviato verso questo      sport dopo una parentesi nel minibasket. Poi l’atletica con Nunzio Manfredini in palestra (ed una volta la settimana al campo-scuola di Cremona), poi con Paolo Cibolini e successivamente con  Pietro Frittoli alla Cremona sportiva Arvedi: un percorso simile a quello di Sveva. Da ragazzo scagliava lontano il vortex e così ha iniziato a divertirsi con il giavellotto, ma gli piacevano tutte le specialità della categoria allievi.

Il salto di qualità per Sveva avviene nel 2017, a 21 anni, con la conquista del tricolore dell’epta a    Lana e notevoli progressi nella velocità. ma a fine stagione una operazione alla caviglia le          condiziona tutto il 2018. Entra nella top-ten italiana nel 2019 ottenendo 5.907p nell’epta, poi dopo  il Covid nel 2022 fa il record italiano del pentathlon indoor (che resisteva da 13 anni) migliorandolo   due volte (con 4.434 punti a Aubière e con 4.451 a Ancona) mentre nell’epta oltrepassa i 6000 punti   due volte: prima 6011 al Multistars di Grosseto poi 6028 agli europei di Monaco di Baviera.

Per Dario il salto di qualità avviene nel 2019, ultimo anno da junior, quado stabilisce i primati italiani della categoria, vince il tricolore nell’epta indoor a Padova e quello del deca outdoor a      Mantova (oltre a quello individuale nel lungo a Rieti) e si classifica al quinto posto negli europei  under 20 di Boras. Nel 2020, al primo anno tra le promesse, fa il record u23 dell’epta indoor e nel

2021 supera i seimila punti nell’epta vincendo il duello con l’esperto Simone Cairoli poi sfiora il    podio agli europei u23 di Tallinn avvicinando gli ottomila punti nel decathlon. Ottomila che supera  per la prima volta nel 2022 con 8.109 punti al Multistars di Grosseto, arrivando a soli 60 punti dall’ annoso primato di Poserina, il che non accadeva da 18 anni per un atleta italiano. Impresa che gli riesce tre mesi dopo agli europei di Monaco di Baviera con 8.218 punti, stavolta 26 anni dopo!!!

Vi sarete accorti che dal 2022, nonostante la differenza di età (4 anni in più per Sveva) i due atleti  cremonesi viaggiano praticamente a braccetto sulle ali del successo: è accaduto in inverno a Aubière e in estate a Grosseto ed a Monaco nel 2022. Non accade nel 2023 perché Sveva si becca

una frattura al metatarso e Dario un infortunio muscolare, ma ecco che arriva il 2024 quando Sveva si classifica seconda e migliora il suo record del pentathlon ad Aubière portandolo a 4.538 punti e  Dester finisce settimo, ma davanti all’australiano Moloney. Poi l’apoteosi di Roma con il sesto posto continentale di Sveva che abbatte dopo 25 anni il record dell’epta di Gertrud Bacher con gli  attuali 6.379 punti e con il medesimo sesto posto di Dario che migliora il suo precedente primato portandolo a 8.235 punti, entrambi con una serie impressionante di pb abbattuti.

Tra un mese e mezzo ci sono i giochi olimpici di Parigi con tutti gli atleti più forti del pianeta. L’obiettivo è quello di ben figurare, magari migliorandosi ulteriormente, al di là della posizione di classifica. Che nell’atletica è esattamente quello che conta. Se hai fatto il massimo di quello che      potevi fare, non hai niente da recriminare.

 

 

LA VITA ATLETICA “PARALLELA” DI WONDERWOMAN SVEVA E DI SUPERMAN DARIO di Giuseppe Baguzziultima modifica: 2024-06-14T17:05:00+02:00da atleticanotizie
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